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Tesla Music Festival

Terni è inquinamento, mancanza di sicurezza, precariato, niente cultura, zero eventi, niente futuro e finto perbenismo. Questi sono luoghi comuni sentiti innumerevoli volte in molteplici contesti. Ma è proprio così?
Tesla Music Festival è la nostra risposta a questa domanda. E’ un evento creato da persone che vivono in questa realtà, ma che sono consapevoli che ci sono moltissime potenzialità che non vengono valorizzate, che hanno la volontà di mettersi in gioco e rispondere con soluzioni positive e propositive.

Il festival si svolge a Piediluco, dal 30 agosto al 2 settembre e si sviluppa in quattro blocchi, ciascuno con workshop tematici e attività specifiche riguardanti ambiente, tecnologia, arte e sport. Il tutto accompagnato da divertimento, buon cibo e buon bere.
In questo contenitore culturale la musica è il filo conduttore che connette tutti gli ambiti e sarà presente con innumerevoli concerti, per tutti e quattro i giorni in maniera trasversale come linguaggio diverso che veicola concetti comuni: Reggae, rap, swing, techno, musica etnica e pop con la partecipazione di band locali e internazionali.
Nella sezione ambiente si seguono tre filoni: uno è quello che vuole risvegliare la coscienza delle realtà operanti sul territorio, proponendo un progetto che porti ad una presa di responsabilità e arrivando a soluzioni che sappiano conciliare economia, ecosostenibilità benessere e salute.

L’altro si rivolge alla cittadinanza mostrando l’esistenza di soluzioni alternative ed ecosostenibili che permettano risparmio, compatibilità ambientale e vivere sostenibile.
Il terzo vuole sottolineare l’inaudita bellezza naturale, turistica e culturale del territorio che ci circonda, valorizzandolo, vivendolo ed esaltandone le potenzialità.
Tutto questo si svolgerà tramite laboratori, presentazione di prodotti e attività: bisogna essere cittadini attivi e consapevoli per cambiare e migliorare lo stato delle cose.

Nella sezione sport è stato creato un circuito che lega attività outdoor e sport estremi che caratterizzano l’offerta del nostro territorio. In questo blocco emerge in maniera particolare uno dei temi fondanti del festival che è trasversale: integrazione ed accessibilità. Tutte le attività infatti saranno rese fruibili anche a persone con disabilità o con l’aiuto di istruttori specializzati o con l’uso di tecnologie specifiche come la realtà aumentata. Saranno disponibili pacchetti che permettono l’accesso a circuiti sportivi appositamente strutturati a prezzi agevolati.

Nella sezione tecnologia si darà spazio alla presentazione di nuove idee e progetti; inoltre verranno utilizzati strumenti che permettano a tutti di fruire a 360° combattendo l’handicap creato da ambienti non facilitanti.
La sezione cultura si compone di spettacoli teatrali e performance con l’obiettivo di abbattere stereotipi culturali e di favorire conoscenza, consapevolezza e apertura verso l’altro.

Il festival nasce dall’idea dei membri del collettivo che si sono ispirati alla visione di Nikola Tesla, che con il suo lavoro voleva raggiungere anche obiettivi quali l’eliminazione delle distanze, la migliore convivenza e una migliore comprensione veicolata da relazioni più strette.
Il collettivo collabora attivamente con oltre 30 associazioni di volontariato del territorio che mettono a disposizione contenuti, attività e capitale umano.
Tesla è la comunicazione che si trasforma e si trasmette come l’energia a prescindere dalle capacità di percezione. Tesla è un’energia fatta di informazione, è comunicazione che si espande e favorisce conoscenza, è la condivisione.

Per noi Terni non è un luogo comune… e per te?

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Umbria Jazz 45: grande successo per un’edizione memorabile

Memorabile: è questo l’aggettivo più adatto all’edizione di Umbria Jazz appena conclusasi.
La numero 45.
Quarantacinque anni di musica di livello altissimo, di avanguardia, di grandi spettacoli, di nomi memorabili e concerti che hanno segnato la storia della musica e della nostra regione.
La manifestazione che nacque in Umbria (a Terni si tenne il primissimo concerto) agli albori degli anni ’70, ha condotto qui i più grandi – e non per dire – musicisti del mondo; prima le star del jazz per arrivare poi alle star internazionali di rock blues, pop e molto altro. E quella di quest’anno, per quantità e livello di nomi, è stata una delle più interessanti.
I numeri di questa edizione parlano chiaro a tal proposito: ben oltre un milione di euro di incassi, 35.000 spettatori paganti, per 10 giorni (da mattina a notte) che hanno visto avvicendarsi nelle varie location 500 artisti.

La kermesse si è aperta con la serata evento in omaggio agli 85 anni di Quincy Jones, il signore della musica, uno dei più grandi produttori mai esistiti (sapere che ha prodotto Thriller di Michael Jackson basterebbe), festeggiato per l’occasione da star – amici o sue scoperte – del calibro di Dee Dee Bridgewater, Noa, Patti Austin, Take6, Alfredo Rodriguez e Paolo Fresu, solo per citarne alcuni…
Il programma ha poi proposto le sonorità latine di nomi storici come Caetano Veloso e Gilberto Gil, la grandiosità di Pat Metheny e la bravura di musicisti di casa nostra, ma dal respiro internazionale, come Stefano Bollani.
Serate di grande successo, come quella in cui si sono esibiti i Massive Attack in uno spettacolo coinvolgente, di impronta fortemente politica e di impatto visivo e sonoro, che ha vinto anche sul temporale…
E di grande magia. Come quella offerta dal grandioso spettacolo di David Byrne, personaggio unico che ha regalato uno spettacolo emozionante, sorprendente e coinvolgente.

Ampio spazio anche al jazz più propriamente inteso, con star affermate e artisti di livello: da Paolo Fresu a Gianluca Petrella da Stefano Battaglia a Claudio jr De Rosa, dai virtuosi della chitarra Yamandu Costa e Guto Wirtti a Kurt Elling a Daniele Di Bonaventura, da Antonello Salis a Danilo Rea.
Senza dimenticare lo spazio riservato ai giovani talenti che come a ogni edizione, hanno stupito e conquistato il pubblico di Umbria Jazz.
Un susseguirsi di concerti ed emozioni in location sempre belle e da scoprire, tra teatri, locali e palchi dislocati nei vari punti della città che per l’occasione diventa un unico grande tempio della musica e delle sonorità.
Insomma, un’edizione da archiviare tra i successi maggiori di sempre di un Festival che cresce e si evolve anche dopo così tanto tempo e che da due anni è tornato a coinvolgere anche Terni (dove Umbria Jazz era nato nel lontano 1973) in primavera, oltre alla ormai già storica edizione natalizia di Orvieto.

David Byrne, avanguardia e spettacolo

“Hey security, let them dance!”

È così che David Byrne, dopo un paio di brani, ha interrotto la sua esibizione richiamando i tantissimi del pubblico a riversarsi al centro della platea e un fiume di persone si è alzato in piedi e ha raggiunto il palco, subendo il fascino di uno spettacolo davvero unico e memorabile.
Da quel momento la magia è esplosa sul palco e la personalità unica e rivestita di un’aura “magica”, tanto inspiegabile a parole quanto percepibile alla sua presenza, ha investito l’arena.
Un vero e proprio show, il cui interesse è andato sicuramente oltre quello per la musica e le note. Una performance unica, dove i musicisti – visibilmente coinvolti e divertiti per primi – hanno dato vita a uno spettacolo a tutto tondo, nel corso del quale le coreografie, i movimenti e l’interazione tra loro e con il pubblico hanno creato un evento speciale, di quelli che non si dimenticano.

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Musica – Terni SOUNDS GOOD

L’Associazione Busthard di Terni: una storia giovane fatta di musica, live e progetti.

A Terni si suona. O meglio, c’è voglia di suonare e ci sono molti musicisti. Iniziamo il nostro viaggio per conoscere il mondo della musica in città incontrando un’associazione che negli ultimi anni si è occupata proprio di musica e musicisti, dal punto di vista della produzione, dei live e della promozione: Busthard. Abbiamo incontrato il presidente Simone Desantis e uno dei soci fondatori Daniele Cruccolini.
VIVI TERNI: Quando e con quale idea è nata la vostra associazione?
BUSTHARD: L’inaugurazione risale al dicembre del 2014. In principio siamo nati come sala prove, perché avevamo bisogno di una sala che fosse un posto dove fare le prove ma anche e soprattutto dove incontrarsi tra gruppi e musicisti; qualcosa che non si trova nelle sale prove tradizionali dove, per intenderci, si entra si paga una sala e la si utilizza.

V: Quindi punto di incontro di gruppi ternani di varie tipologie…
B: Esatto. Inoltre volevamo che fosse un punto di riferimento per la creatività e le arti in genere, non solo musica… poi negli anni ci sono stati cambiamenti e si è creato un bellissimo giro; tanti gruppi sono passati da noi e di tanti generi musicali, dal rock all’elettronica al jazz, all’indie, e di ogni età.
V: Quindi ci confermi che c’è molto fermento musicale a Terni?
B: Si c’è, anche se al momento forse un po’ assopito a causa della mancanza di spazi deputati a suonare, è sempre un po’ difficile fare musica dal vivo. Però di band ne abbiamo viste girare tante e molte si sono rivolte a noi, ad esempio per la release party, ovvero l’evento di presentazione del disco.
V: E i gruppi anche in questi contesti di presentazione hanno avuto l’occasione di incontrarsi.
B: Esatto… in più soprattutto i gruppi più giovani o con minore esperienza potevano anche confrontarsi con la macchina organizzativa di questi eventi, capire come si produce un disco, come si presenta.
V: Poi oltre a questo avete fatto tante altre cose…
B: Si molte cose,… tantissime collaborazioni con tante associazioni ternane che nel tempo sono aumentate a dismisura, da Ephebia a Progetto Mandela, Degustazioni musicali e aziende come la Bipede Production per l’organizzazione di eventi di musica live, come la coorganizzazione dell’evento “Umbria in canapa” presso l’anfiteatro fausto di Terni, e in piazza del mercato, per i “concerto dai balconi”.
V: A un certo punto poi avete anche provato a fare un’altra cosa per i musicisti e non solo.
B: La Fucktory, un progetto nato come circolo dell’associazione Busthard per offrire un posto nuovo per ascoltare la musica dal vivo e dove la musica fosse non un’offerta complementare ma il centro di tutto.
V: Possiamo dire non un locale con musica, ma un locale per la musica?
B: Si, un locale nato per la musica. Infatti anche al suo interno era strutturato sia acusticamente che dal punto di vista dell’arredo, in modo tale che la musica uscisse in condizioni ottimali. Avevamo attrezzato palco e regia in modo tale che il gruppo che si esibiva poteva registrare il live direttamente. Questa cosa l’abbiamo fatta anche con una famosa e storica band come quella degli Ausilia; da quella serata sono usciti quattro videoclip oltre al disco live.
V: Bello! E nel corso di quest’anno, visto che sta terminando, quali gruppi hanno registrato dischi o hanno iniziato una tournée partendo da voi (e non solo)?
B: Di gruppi che producono ce ne sono sempre tanti e di vari generi ed età. Ad esempio i The Wolf And Whale, la novità acustica di quest’anno, giovanissimi e che suonano molto dal vivo. Poi tanti altri: gli Uto, anche loro storica band, poi i Japan Suicide, gli Audio fera, Vinyasa, rapper della Conca rivelazione dell’anno, The King Moses, Tribu Nahars, 24c41, Nightride, Stormy coast of Tibet Mazingari, Kay Alis, Hey saturday sun, Femme & the lobster, Francesco Gaglianò, Sativa roots ensemble, Nemora, Tv lumiere, bex, Te’empesta, I noi, Rageful deer… solo per citarne alcuni!
V: Ultima domanda: come pensate che si evolverà la musica live ma anche la possibiità di ascoltarla a Terni, a fronte dei tanti musicisti attivi?
B: Noi da parte nostra cercheremo di riaprire la Fucktory con gli obiettivi che ti dicevo, per dar voce alla musica che oggi non ne ha avuta per dare una “smossa” a questa città che ha tanti talenti e che però non suonano qui e sono spesso costretti a farlo fuori
V: Cervelli musicali in fuga…
B: Esatto! Vorremmo offrirgli una possibilità che ovviamente non è quella di un locale prestigioso che so americano, ma possiamo dare tanto, sia in termini di qualità di ascolto che di soddisfazione di pubblico che ascolta.
V: Allora musicisti e amanti della musica di Terni… stay tuned!

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